Racconti di Viaggio: Vado al massimo….vado in Messico parte I

Il Messico per molti, me compreso, è sinonimo di viaggio, libertà ed orizzonti infiniti ed è un paese che offre tutto ciò che si può desiderare.

Il Messico più che un paese, sia per dimensione che per diversità, è un vero e proprio continente.

Se deciderete di fare un viaggio in questo paese magico e se, purtroppo, avrete a disposizione le classiche e maledette due-settimanine-del-lavoratore, é indispensabile decidere in anticipo “che giro fare”.

Ecco qui di seguito, a mo’ di diario di viaggio personale, qualche buona idea e qualche utile consiglio per sfruttare al meglio i vostri 15 giorni messicani tra rovine Maya, Caraibi, città coloniali e scimmie urlatrici.

Uno dei classici loop (giri) consigliato da tutte le guide vi farà scoprire le bellezze di tre stati del Sud Messico: Quintana-Roo, Yucatan e Chiapas.

Ecco qui la mia esperienza ed i miei consigli per “agarrar la buena onda”.

L’arrivo: Cancun

 

Cancun con il suo aeroporto, è il punto d’arrivo obbligato per tutti coloro che arrivano in questa parte del Messico dal Vecchio Continente.

Prenotando con anticipo e magari trovando qualche offerta particolare è possibile volare (andata e ritorno) a Cancun a partire da circa 600€; fidatevi non vi pentirete di aver comperato il biglietto.

Contrariamente a molti altri paesi, per così dire esotici, il Messico non è uno “spella-turisti” o almeno lo è molto molto meno di altri paesi.

Viaggiando vi accorgerete che raramente viene applicata la fastidiosa legge del “doppio prezzo del turista” e anzi, la generosa disponibilità delle persone vi stupirà.

Chiedere un’informazione, un consiglio su un ristorante dove mangiare o qualsiasi altra cosa sarà sempre un piacere, verrete ricambiati con sorriso genuino e con consigli utili.

Beh, senza perderci da subito in ricordi di viaggio freschi e perciò eccessivamente malinconici, vi do una piccola dritta per risparmiare qualche pesos fin dal principio.

Se atterrerete in città a tardo pomeriggio prenotate la prima notte (e basta) in uno dei tanti ostelli a Cancún.

Mi raccomando, da viaggiatori quali siete e non da turisti gringos, evitate di prenotare il vostro alloggio nella cosiddetta area hotelera,  turistica, troppo americana ed eccessivamente cara, prenotate invece nella zona del centro.

Il centro di Cancún, una città costruita dal nulla negli anni 70 per incentivare il turismo estero, è l‘area più vecchia della città, la più genuina e soprattutto la più economica.

Usciti dall’aeroporto non fatevi subito abbindolare dai tanti tassisti che cercheranno di darvi un passaggio non proprio gratis, ma prendete subito familiarità con i comodi e quasi sempre puntuali (non sono ironico) ADO ovvero gli autobus di linea messicani.

Un biglietto del bus dall’aeroporto a Cancún centro vi costerà circa 50 pesos, poco più di 2 euro e mezzo, e in meno di mezz’ora vi porterà a destinazione.

Se volete un consiglio personale non restate a Cancún più di una notte, il tempo necessario per tirare il fiato e per bere un paio di birre d’ordinanza per combattere la calura e l’appiccicosa umidità messicana.

Isla Mujeres

 

Isla Mujers é un’isoletta ad una ventina di minuti di battello da Cancún, un piccolo paradiso perfetto per trascorrere qualche giorno in spiaggia prima di mettersi in viaggio.

L’isola è abbastanza turistica e, durante i periodi di alta stagione che qui coincidono con gli spring breaks dei college americani e l’estate in Europa, può diventare abbastanza caotica.

Al di fuori di questi periodi riuscirete a godervi il mare cristallino e le spiagge bianche, il posto perfetto per prendere un po’ di colorito e levare via l’umidità “europea” dalle ossa.

L’isola non é enorme ma neppure minuscola, per girarla velocemente e comodamente vi consiglio di noleggiare una golf-car.

Esattamente ciò che avrete già intuito, si tratta di quelle simpatiche macchine che si usano sui campi da golf per spostarsi da una buca all’altra.

Potrete noleggiarne una per circa 25 euro al giorno perciò, dividendo per due, una cifra più che onesta.

Una volta motorizzati potrete fare un bel giro di tutta l’isola e fermarvi in una delle tante spiaggette a fare un tuffo ogni volta che avrete caldo.

Queste golf-car vanno a 30 km l’ora non c’è perciò pericolo di incidenti seri e, cosa bella, potrete fermarvi nei tanti abarrotes (negozietti tipici messicani) lungo la strada a comperare un po’ di cerveza bien fria da bere a bordo ed in spiaggia.

Il cuore pulsate di Isla Mujeres è composto da un crocicchio di vie appena difronte alla marina dove troverete i principali locali e ristoranti.

Tra i tanti ristoranti vi consiglio di finire a Poc-Chuc che offre specialità tradizionali sia carne che pesce a prezzi più che onesti e con porzioni più che generose.

Cosa importante da sapere, il Messico non è la Spagna soprattutto per quanto riguarda gli orari.

Solitamente l’orario ideale per andare a cena sono le 7, dalle 9 in poi molti ristoranti iniziano a chiudere.

Se, dopo cena, cercate un po’ di movimento andate al Poc-Na hostel, il bar e le feste sono aperte anche a chi non dorme all’ostello.

Quasi tutte le sere ci sono feste sulla spiagge o serate al bar con birra, cocktails e chiupiti di tequila a prezzi “da denuncia” roba che con 15 euro rischiate il coma etilico.

Ragazzi ovviamente si fa’ per dire non occorre esagerare:)

Dopo uno paio di notti a Isla Mujers, soprattutto se avete solo due settimane a disposizione, è il momento di iniziare a scoprire il Messico, è il momento di iniziare a viaggiare sul serio.

Continua…

Grazie per le foto a: clandestino_20, Walter Ezell, Jlwang84, dolander, rockerchiq

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