Racconti di Viaggio: vado al massimo….vado in Messico parte III

Dopo la parte dedicata allo Yucatan e la parte dedicata dedicata a Cancun ed Isla Mujeres, è arrivato il momento di rotolare verso sud che vuol dire Chiapas.
Il Chiapas é uno degli stati più poveri del sud Messico e sicuramente uno dei più affascinati.
La sua storia è un po’ il riassunto della storia del Messico stesso fatta di contraddizioni, ingiustizie, povertà, rivolta e tanta meravigliosa bellezza.
La bellezza e la spiritualità della giungla, la generosità e la prosperità della sua terra, la povertà della sua gente che, tra modernità e legittimi desideri di rivoluzione, non si dimentica mai di sorridere e di augurare un sincero “bienvenido a Chiapas”.
Una terra magica all’interno di un paese magico!
Partiamo allora con qualche consiglio per il vostro spostamento in bus da Mérida verso la prossima tappa del nostro viaggio inseguendo la buena onda: Palenque!
Regola prima: questo spostamento è da fare di notte!
La durata del viaggio in bus ADO da Merida a Palenque è di circa 10 ore perciò, per non buttare nel cesso un giorno intero, viaggiate di notte!
Ci sono diversi bus giornalieri, vi consiglio di prendere quello che parte intorno alle 11 di sera o mezzanotte così da essere a Palenque la mattina.
Molte persone viaggiano la notte perciò, appena arrivati a Mérida, comperate con anticipo il biglietto del bus per Palenque cosí da evitare di dover prendere un bus il pomeriggio e sprecare un giorno intero viaggiando.
Piccoli consigli per il viaggio in bus: prima cosa, già detta, l’aria condizionata sui bus messicani è “da denuncia” perciò portatevi una felpa o un maglione e magari anche una coperta.
Altro consiglio utile, portatevi l’acqua e soprattutto da mangiare.
Durante le soste troverete solo i baracchini delle stazioni dove il mangiare fa abbastanza schifo e soprattutto costa tre volte tanto rispetto ai prezzi normali.
Se avrete ascoltato i miei consigli aprirete gli occhi di prima mattina e rimarrete estasiati dalla lussureggiante  natura che scorrerà fuori dai finestrini.
Arrivati alla stazione di Palenque, come sempre, sarete approcciati dai soliti tassisti che alla vista di uno zaino si comporteranno come bambini davanti alla cioccolata.
Evitate i taxi singoli ma, per 15/20 pesos, saltate su un taxi colectivo, economico ed ugualmente efficiente.
Il consiglio per vivere Palenque al meglio è di dormire il più vicino possibile alle rovine piuttosto che in paese, detto questo, il posto che fa per voi di chiama El Panchan!
Questo camping si trova a 10 minuti in taxi dal pueblo (paese) sulla strada che porta alle rovine ed è l’ombelico del mondo di Palenque, insomma il posto dove bisogna stare.
Per arrivare al camping dovrete passare il limite per la Riserva Naturale delle Rovine perciò vi sarà richiesto di pagare un ingresso di qualche euro valido per tutto il giorno.
El Panchan è una specie di villaggio incantato sul limitar della giungla.

Le cabañas (bungalow) sono collegate tra loro da sentieri illuminati con torce e ponticelli sul fiumiciattolo che attraversa il camping, l’insieme offre un’atmosfera assolutamente magica.
La sera El Panchan diventa il luogo più frequentato di Palenque
Il suo ristorante ed i bar (chirinquitos) sono frequentati anche da tantissima gente che non alloggia al camping.
Importante: non perdete l’hora feliz (fino alle 9) con ottimi cocktail in offerta 2×1!
Sempre sia benedetto l’happy hour!
Sarò monotono ma non perdete occasione per prendervi un margaritas o due!
Piccola aggiunta: al ristorante El Panchan si mangia bene e si mangia anche una buona pizza!
Si avete capito bene, se, dopo una decina di giorni lontani dall’Italia, avete nostalgia di pizza, questa è l’occasione buona per provarla in Messico.
Verso le 11 sul palco inizieranno concerti di musica dal vivo, accompagnamento gradevole per la cena ed il dopo cena.
Dopo esservi ripresi dall’”abbiocco” post mangiata, magari con l’aiuto di un tequilino, spostatevi da un bar all’altro del camping.
Questo bar è un chiringuito dove vari dj, da mezzanotte in poi, trasformano El Panchan nella più bella discoteca all’aperto del Chiapas.
Dopo la prima notte di divertimento lasciatevi svegliare con calma dai ritmi della natura e non fatevi mancare un bel desayuno mexicano con uova, pane tostato, pomodori, fagioli e succo d’arancia perfetto per cominciare la giornata alla grande!
La prima giornata non può che essere dedicata alla visita delle rovine.

Rovine di Palenque

Con le energie della colazione siete pronti per una camminatina di una mezz’ora che vi porterà alla scoperta di questo splendido sito archeologico Maya, a mio giudizio il più affascinante in Messico.
Uscendo da El Panchan ( a sinistra) e camminando per un ventina di minuti sulla strada arriverete al Museo delle Rovine.
Comperate qui il vostro biglietto ed entrate dall’ingresso secondario lí vicino, è molto meglio rispetto ad entrare dall’ingresso principale
Appena entrati camminerete su un sentiero in salita all’interno della giungla fino ad arrivare alle prime rovine, un percorso molto suggestivo che vi porterà fino al cuore di questa splendida antica cittadina Maya.
Vi consiglio di non ripetere l’errore che ho fatto io e di prendere una guida per visitare le rovine di Palenque, vi costerà una trentina di euro a testa che vi sembrerà eccessivo ma, come giustamente dicono le guide stesse, “una visita senza giuda è come un film senza audio”.
Le persone che fanno le guide presso le rovine sono discendenti diretti delle antiche popolazioni maya e vi accompagneranno in questo affascinante viaggio alla scoperta della storia, della cultura e delle tradizioni di questa splendida e ricchissima civiltà.
Se deciderete di non prendere la guida rimarrete comunque estasiati dalla spiritualità di questo luogo.
Le rovine di Palenque sono totalmente avvolte dalla giungla, mi immagino che, visti dall’alto, gli edifici assomiglieranno a tanti scogli in mezzo ad un mare verde.
A Palenque è possibile salire su gran parte degli edifici e poter così godere della vista, a dir poco emozionante, della giungla dall’alto oltre che aver un’idea migliore della grandezza di quest’antica città.
Una visita alle rovine vi prenderà tutto il pomeriggio e sono sicuro che percepirete l’energia unica che questo luogo emana e questa energia vi rimarrà addosso molto a lungo.

Cascate di Agua Azul

Se vi fermerete a Palenque un paio di giorni vi consiglio di approfittarne per visitare le cascate di Agua Azul.
Non prenotate la vostra escursione alla reception del camping ma andate in una delle tante agenzia di viaggio al pueblo.
L’escursione durerà praticamente tutto la giornata ed il prezzo circa 400 pesos (25€) è più che vantaggioso.
Agua Azul è una riserva naturale a circa 90km da Palenque, durante le due ore di viaggio scoprirete il lato meno turistico del Chiapas.
Lungo la strada, molto dissestata, passerete attraverso villaggi di campesinos ed avrete una percezione chiara delle condizione di vita, a dir poco disagiate nelle quali vivono queste popolazioni.
Una delle fonti di sostentamento di questa gente, oltre alla coltivazione di queste fertili terre ma, purtroppo, con metodi quasi preistorici, consiste nel bloccare le macchine ed i minivan dei turisti lungo la strada e chiedere un pedaggio per lasciarle perseguire.
Questi posti di blocco improvvisati non sono pericolosi ed anche se può essere noioso, dopo aver constatato la povertà dei campesinos, sarete quasi felici di pagare uno o due euro di “pedaggio”.
Arrivati ad Agua Azul predetevela comoda ed godetevi il meraviglioso spettacolo di colori creato da quest’enorme e suggestiva cascata.
Il bacino piú basso formato dalla cascata è uno dei luoghi in cui è consentito fare il bagno.
Gran parte dei turisti si fermano qui poiché tutto attorno ci sono bar e ristoranti dove mangiare o prendere qualcosa da bere.
Vi consiglio di risalire la strada con attorno le bancarelle degli artigiani e camminare per una ventina di minuti buoni.
La bancarelle diminuiranno fino a sparire e, dopo una mezz’ora, vi ritroverete immersi in una natura bucolica.
Qui potrete stendere il vostro telo sull’erba dell’argine del fiume ed anche trovare un punto del fiume un po’ protetto dove fare il bagno.
Unico avvertimento, lungo il cammino comperate qualche birra o ciò che vi serve per il vostro picnic perché altrimenti sarete costretti a tornare indietro.
Agua Azul è veramente un angolo di paradiso come del resto lo è il Chiapas!

continua….

Grazie per le foto a: 1, 2, 3 4

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sette − 7 =