Racconti di Viaggio: Vado al massimo….vado in Messico parte II

Valladolid – Chichen itza

Come promesso, dopo la prima parte del mio diario di viaggio in Messico…al massimo, ecco il seguito.

Una volta sconfitto il jatleg a colpi di tequila e birrettine e scaldate le ossa al sole dei Caraibi è ora di iniziare a macinare un po’ di strada.

Vi dico, per esperienza personale, che non sarà facile lasciare le splendide spiagge di Isla Mujeres ma credetemi, spostandosi e visitando luoghi differenti,  il vostro viaggio di 2 settimane vi sembrerà più lungo e più avvincente.

Il Sud del Messico è rinomato per i fasti e la grandezza della civiltà Maya che, fino all’arrivo dei conquistadores spagnoli, abitava e prosperava su queste terre.

Il sito archeologico maya più grande e rinomato è senza dubbio Chichen itza.

Da Cancun è possibile raggiungere Chichen itza in poco più di 3 ore di bus per cui è virtualmente possibile visitarla con “in giornata”.

La soluzione che vi consigliamo comunque è quella di fermarvi una notte a Valladolid da dove è possibile raggiungere Chichen itza in 40 minuti di bus o di colectivo ovvero i tradizionali minivan in condivisione con altre persone.

Indubbiamente una visita a questo sito archeologico è d’obbligo anche se devo essere sincero, io sono rimasto deluso.

Perché?

Prima cosa l’ingresso non proprio economico, tra costo effettivo del biglietto e tassa regionale vi costerà quasi 300 pesos.

Seconda cosa, da qualche anno a questa parte non è più possibile salire su nessuna piramide, compreso, ovviamente, l’imponente castillo, ed alcune aree come per esempio il campo del “juego de pelota” non  sono visitabili poiché chiuse per lavori.

Terza cosa, all’interno ci sono talmente tante bancarelle che vendono artigianato e souvenir che è facile dimenticarsi di essere a Chichen itza.

Considerando tutte queste cose, dopo 3 ore di visita serete felici  di ritornare a Valladolid in hotel a darvi una rinfrescata e  preparavi per la cena.

Pro tip: una visita a Chichen itza deve obbligatoriamente essere fatta alla mattina presto. Verso mezzogiorno una milionata di turisti ‘mericani trasformerà questo magnifico posto in una sorta di Disneyland.

Valladolid è, a detta di molti, la città dove si mangia meglio in tutto lo Yucatan.

Non perdete l’occasione, tra le altre cose, per assaggiare una delle specialità culinarie dello stato ovvero il Cochinita pibil.

Si tratta di un delizioso brasato di maiale tanto gustoso quanto nemico della dieta però siate in vacanza perciò direi che i calcoli delle calorie possono aspettare.

Dopo una bella cena ed una bella dormita siete pronti per lasciare Valladolid e riprendere il vostro viaggio sulla cosiddetta “Ruta Maya”.

 

Merida

 

Seguendo il tradizionale tour dello Yucatan la tappa successiva sarà Mérida la capitale dello stato dello Yucatan.

Merida è una città di circa un milione di abitanti ed offre una vivacità culturale unica.

Devo essere sincero, quando ci ero passato, distrattamente, diversi anni fa non ne ero rimasto particolarmente colpito, tornatoci quest’anno ho avuto invece un’impressione molto diversa e molto migliore.

Merida è la città più antica ed importante di tutta l’area sud del Messico, fondata nel lontano 1542 dove sorgeva una città maya chiamata T’ho.

La cattedrale di Merida, costruita dagli spagnoli come simbolo della religione cattolica, è tutt’oggi considerata la più antica chiesa di tutte le Americhe.

Non c’è ovviamente solo la cattedrale da ammirare, tutta la città è una sorta di splendido museo coloniale a cielo aperto, trovate la stanza in uno degli ostelli di Merida.

Il mio consiglio è Nomadas Youth Hostel una vera istituzione in città oltre che garanzia di divertimento.

Quasi tutti gli alloggi che potrete trovare a Meridá hanno una piscina più o meno grande e perfetta per combattere il caldo e l’umidità ed anche per conoscere altri viaggiatori appena arrivati in città.

Se, dopo il viaggio vi sarà venuto un po’ di appetito chiedete di un ristorante che si chiama Chaya Maya, l’indirizzo, se non ho preso male appunti (e dato lo stato alcoolico in cui ero potrebbe essere) dovrebbe essere calle 62 X 57 che vuol dire all’incrocio tra le due calles.

Il ristorante, sempre pieno ovviamente, serve, a buonissimo prezzo, delle deliziose specialità della tradizione culinaria yucateca.

Io ho mangiato un piatto delizioso che si chiama tikin-xik un filetto dipesce alla griglia servito in foglie di mais, buonissimo e reso ancor più appetitoso da tortillas fatte al momento.

Dopo una bella mangiata vi consiglio una passeggiata in centro città sfruttando la luce del sole, è impressionante notare come la città cambi fisionomia dal giorno alla notte.

Con la luce ed i negozi aperti rimarrete colpiti dall’operosità e dalle svariate attività che potrete trovare in centro.

Durante il giorno  non perdete occasione per visitare l’enorme mercado di Mérida.

Appena entrarti in quest’enorme mercato coperto vi sentirete catapultati in un’altra dimensione con suoni, colori e profumi unici.

Consiglio scontato: è molto facile lasciarsi tentare dai prezzi e dall’atmosfera decadente degli stand del cibo che troverete all’interno ma, attenzione, perché il vostro stomaco potrebbe non reagire con altrettanto entusiasmo.

Approfittate invece per dare un’occhiata a qualche souvenir e, se proprio siete convinti, lanciatevi anche il qualche contrattazione sul prezzo ma sempre tenendo a mente che siete all’inizio del viaggio e dovrete perció portarvi dietro i regali per il resto della vacanza.

Dopo qualche minuto all’interno del dedalo di viette afose del mercato avrete magari la gola secca, io vi consiglio di  non lasciarvi sfuggire l’occasione di prendere un bel jugo.

Mi piace sempre dire che le joyerias messicane spremono tutto ciò che desiderate perciò gustatevi  una spremuta di mango, arancia, lime e ananas concentrati in un bicchiere: una delizia sana e rinfrescante che vi costerà poco piú di un euro!

La sera, come detto, l’atmosfera della città cambia.

Come succedeva anche in Italia qualche decina di anni fa, la piazza diventa il fulcro della vita cittadina.

Tutte le sere la Plaza Grande, la piazza principale di Merida, offre iniziative con balli e danze tradizionali dello Yucatan e bancarelle con prodotti tipici a far da contorno.

Il colpo d’occhio della piazza con la Cattedrale, il Palacio Municipal ed il Palacio de Gobierno illuminati é veramente meraviglioso.

Una curiosità che testimonia l’idea del contrasto tra modernità e tradizione che rende il Messico un paese così affascinante: in tutta Plaza Grande/Mayor èdisponibile la connessione Wi-Fi aperta e gratuita.

Passeggiando la sera nella piazza noterete coppiette abbracciate sulle tante panchine con il computer portatile sulle ginocchia mentre si baciano guardando l’ultimo video di Adele.
Se, dopo esservi immersi nella tradizione yucateca tra balli, dolciumi e vestiti tradizionali, volete farvi un paio di cervezas vi consiglio di camminare una decina di minuti dalla piazza e ad andare al Mayan Pub (Calle 62 x 55 y 57).

L’atmosfera di questo pub è perfetta per una serata in compagnia, tutte le sere c’è musica dal vivo in un palco allestito nel cortile interno e, nel caso, potrete anche ordinare da mangiare.

Questo pub è frequentato sia da ragazzi locali di Merida che da turisti che,  su consiglio di qualcuno o per caso fortunato, hanno deciso di entrare nonostante da fuori il pub non faccia nulla per invogliare l’ingresso.

Se bevete birra e non siete soli vi consiglio di seguire la tradizione ed ordinare una caraffa ovvero una jarra.

Come sempre non esagerate anche perché il viaggio è appena a metà!

Continua..

Grazie per le foto a: Noonch, AlaskanDude, luigig, chupacabras, marysol*, outofthegrey

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